Dopo una sveglia allâalba e grazie ad un passaggio della mia amica Sara, mi sono diretto in solitaria presso la cittĂ di Lanciano, comune italiano di 35000 abitanti della provincia di Chieti, per cercare di trovare i tanti misteri custoditi al suo interno. Felice del successo del primo articolo, ribadisco che questa rubrica nasce da una passione e non vuole assolutamente sostituire o contrastare il pensiero degli esperti in materia che, anzi, spero possano interagire per dare contributi significativi agli argomenti presi in considerazione. Iniziamo dunque questo affascinante viaggio, tra sangue, leggende e apocalissi strane, partendo da una figura misteriosa e potentissima per lâesoterismo e il cristianesimo: il centurione Longino.
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Lo Stemma di Lanciano
Quinto Cassio Longino, secondo la tradizione cristiana, fu il centurione che trafisse il costato del Cristo in croce, da dove uscĂŹ sangue misto ad acqua. Il nome Longino ( forse un nome fittizio che deriva dal greco lònche, lancia) appare solo nellâapocrifo Atti di Pilato, ma nei vangeli di Luca e Matteo viene identificato come il soldato che riconobbe la divinitĂ del Cristo, mentre in Giovanni è riconosciuto come colui che lo trafisse con la lancia per verificare che fosse veramente morto. Secondo una tradizione medievale, il sangue del Messia fuoriuscito dalla ferita riuscĂŹ a guarirgli lâocchio malato. Originario di Anxanum ( Lanciano), qui fece ritorno e fu catturato e giustiziato dallâesercito romano, poichè iniziò la predicazione cristiana. La sua testa fu riportata da Ponzio Pilato, mentre il corpo fu sepolto in cittĂ e, in seguito e sopra di esso, fu costruita la Chiesa di San Legonziano ( attuale Chiesa di S. Francesco, custode di un miracolo che a breve spiegherò).
Una leggenda vuole che tornò ad Anxanum con unâampolla contenente il sangue di GesĂš: questo particolare è importantissimo, sia per un miracolo avvenuto in Lanciano sia per una connessione con la leggenda del Santo Graal. Coincidenza vuole che vicino la cittĂ sorga un paese chiamato Guardiagrele, che sembra voler significare âGuardia del Graalâ: in effetti la Rocca sembra proteggere la cittĂ della vecchia Anxanum dalla vista della Roma Papale. Tornando al collegamento tra Lanciano e Longino, questo può essere visto in due diverse situazioni: il nome Lanciano sembra essere una sintesi di Lancia e Longino ( La lancia di Longino è un oggetto esoterico potentissimo, al pari del Graal).
Custodito a Vienna, fu addirittura oggetto di ossessione di Adolf Hitler che, dopo il tristemente noto Anchluss, la prese portandola a Norimberga), e anche nello stemma della cittĂ ci sono elementi significativi. Prima tra tutti, la lancia che attraversa lo stemma e punta sul Sole: come spiegato nellâarticolo precedente, il Sole è uno dei tanti simboli del Redentore. Inoltre, ci sono 3 colli disegnati sotto. Questi potrebbero essere i tre colli su cui sorge Lanciano, oppure una stilizzazione del Golgota con le tre croci del Cristo e i due ladroni. Affascinante una teoria per cui le tre montagne, a livello occulto, significano svelare, indicare, insegnare il sentiero esoterico per la liberazione finale.
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Il Primo Miracolo Eucaristico
NellâVIII sec. d.C., nella Chiesa di San Legonziano, un monaco basiliano, mentre celebrava lâEucarestia, fu mosso da inquietanti dubbi sulla reale presenza del Cristo nellâOstia e nel Vino utilizzati per la funzione. In quel preciso momento, lâostia si mutò in carne e il vino in sangue, in cinque grumi di identica forma e grandezza.
Il primo miracolo eucaristico può essere ammirato e venerato nella Chiesa di S. Francesco ( ex Chiesa di San Legonziano) sito in Via Roma. Custodito in un ostensorio e in un calice dâargento, il miracolo è stato sottoposto a vari esami scientifici che ne hanno attestato la sorprendente particolaritĂ : la carne è veramente un tessuto umano, precisamente di miocardio, mentre il sangue è di tipo AB, sorprendentemente stesso gruppo sanguigno della Sacra Sindone. ParticolaritĂ notata per caso: la Sindone è presente in un piccolo affresco della Chiesa di S. Agostino.
Il signor Nicola Nuzzaci, che ringrazio per la gentilezza e la disponibilitĂ , mi ha fatto notare che fu fatta anche lâelettroforesi su un sangue antico di migliaia di anni, analisi che normalmente non dĂ risultati se il sangue è stato prelevato oltre i due giorni di tempo. Nella carne si possono riconoscere anche segni di chiodini messi per non farla restringere, e motivo per cui presenta una lacerazione interna allargata. Questo miracolo, oltre al fattore cristiano eccezionale, può essere dunque ricollegato alla leggenda che voleva Longino con la sua ampolla del sangue del Messia portata in Anxanum? Se un miracolo del genere può essere una coincidenza, anche strana, non può essere trattato come tale un secondo miracolo, forse meno conosciuto del primo ma egualmente potente.
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Il âFrijacristâ
1273. Una donna, tale Ricciarella, moglie del signor Jacopo Stasio, si rivolse ad una fattucchiera per cercare di riconquistare lâamore del marito. Seguendo le istruzioni della strega, trafugò unâostia consacrata e provò a friggerla sopra dâun coppo per farla mangiare al marito. Ma lâostia si trasformò in carne viva e sanguinante. La donna, presa dal panico, nascose il miracolo dentro la stalla di casa, e qui rimase per sette anni, fino a che un monaco agostiniano, tale Jacopo Diotallevi, lo trovò sotto confessione della donna e lo portò ad Offida, che donò nel 2003 alla cittĂ di Lanciano due frammenti del coppo dove fu cucinata lâostia e lo strofinaccio che le trattenne.
Affascina anche sapere che per tutto il periodo in cui il miracolo fu nascosto nella stalla, gli animali si genuflettevano prima di entrare. Ora le reliquie possono essere venerate nella Chiesa di S. Croce, allâinterno della Lancianovecchia , borgo stupendo con tanti altri monumenti ed opere da ammirare. Da quel momento, i lancianesi vennero etichettati come âfrijacristeâ ( friggitori del Cristo). Il nomignolo compare anche in alcuni versi satirici del poeta Carlo Madonna:
â Son queste di Lanciano le opere leggiadre: friggere il Cristo e incoronar la Madreâ
Da questi versi che fanno sorridere, però, non possiamo scordare la somiglianza tra i due miracoli avvenuti nella stessa città , e provo a chiedere di nuovo a me stesso: può essere collegata alla presunta ampolla portata dal centurione Longino con il sangue del Messia?
( si ringrazia Simone Cortese per il materiale inviato e per la disponibilitĂ ).
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L'Apocalisse Enigmatica
Sotto la Chiesa di S. Francesco, grazie a dei lavori effettuati nel nuovo millennio, sono stati portati alla luce antichi tesori e strutture sommerse. Accanto ad un percorso archeologico, câè anche la vecchia cappella dove è realmente avvenuto il primo miracolo Eucaristico. Tra pietre dâaltri tempi e un bellissimo affresco della crocifissione ( particolare: anche qui è messo in prima linea il sangue che sgorga copioso dalle ferite del Messia), ci si imbatte in una serie di dipinti, presumibilmente datati 700 d. C., in cui è raffigurata una strana Apocalisse: strana perchè alla distruzione non fa da contraltare nessuna Redenzione, nessuna Salvezza.
Vero che alcuni affreschi sono andati perduti, ma è anche vero che quelli rimasti parlano di macerie, di morti, di tragedie raccontate in modo crudo e brutale. I simboli presenti in questa sezione sono ovviamente frutto del gioco detto in premessa, e non corrispondono a nessuna situazione documentata. Tra i tanti, quelli che sono rimasti impressi nei miei occhi sono 3: delle sirene a doppia coda ( dette melusine o bicaudate), alberi da cui sgorga sangue e lâunicorno. Le prime sono simboli antichi di popolazioni ormai perdute e riprese dal Cristianesimo: la sirena bicaudata è sinonimo di eresia e perdita della via Maestra, ma in alchimia è anche simbolo dellâanima e del femminino presente nellâessere umano.
I venti potrebbero rappresentare i 4 diversi elementi ( fuoco, acqua, aria, terra) su cui si fonda la vita, mentre lâUnicorno, simbolo di purezza, è considerato anche lâemblema dello Spirito Santo che fecondò la Vergine Maria. In poche parole, quello che risalta è qualcosa di benigno, quello che mancava allâApocalisse per dimostrarsi tale: la Salvezza dei Giusti. Ma mi chiedo: chi lâha realizzata? Perchè immettere dei simboli e non rappresentare chiaramente dei Santi? Si voleva nascondere qualcosa e farla leggere solo agli iniziati? Domande che ovviamente non troveranno risposta, ma che vanno ad arricchire il fascino della Nostra Terra dei Misteri.